GUIDA AL ROOT DEL GALAXY S3 (GT-I9300)

In questa guida spiegheremo come “roottare” il proprio dispositivo senza andare a modificare il kernel originale della samsung, e lo faremo utilizzando i CF-Auto-Root dello sviluppatore Chainfire.

PREREQUISITI

  • Driver del telefono insatllati (basta la presenza della suite Kies, oppure installarli da qui
  • Tool ODIN scaricabile da qui, estrarre l’archivio scaricato in una cartella in C
  • versione CF-Auto_Root scaricabile qui, estrarre l’archivio scaricato nella stessa cartella in cui si trova l’eseguibile Odin

PROCEDIMENTO

  • Avviare Odin
  • Cliccare sul pulsante PDA e selezionare il pacchetto CF-Auto-Root scaricato precedentemente

esempio cf-auto-root

  • Mettere il terminale in DOWNLOAD MODE. ( Da telefono spento, premere contemporaneamente i tasti VOLUME GIU’ + HOME + POWER fino a che il dispositivo non si accende

download-mode-galaxy-s3

  • Premere il tasto VOLUME SU per continuare
  • Collegare il galaxy al PC tramite cavo usb e attendere che odin riconosca il telefono

addid

 

Avviare la procedura di installazione cliccando sul pulsante START

  • Attendete fino al riavviao del telefono
  • Ora nell’app drawer vi ritroverete con l’applicazione SuperSu. (Se non trovate l’applicazione rifare il tutto)
  • La prima volta che un programma richiedera i permessi di root , verrà visualizzata la seguente richiesta di conferma

concedi o nega

Buon modding a tutti voi.

 

 

 

Root e permessi di Root, cosa sono e a cosa servono?

permessi di root

A cosa servono i permessi di root

Andando ad effettuare il root andiamo ad ottenere dei permessi sull’intero sistema operativo a tal punto che l’utente abbia il  controllo assoluto.

Il vantaggio di avere il root sul proprio dispositivo è quello di poter accedere al contenuto di tutte le cartelle del sistema operativo, che altrimenti sarebbero inaccessibili senza il root.

Grazie al root sarà possibile quindi:

  • eliminare le applicazioni stock
  • modificare o sostituire i file di sistema
  • lavorare il file di framework per cambiare la grafica del dispositivo

Inoltre sempre grazie al root sarà possibile tramite applicazioni con funzioni particolari di:

  • backup delle app e di tutti i file di sistema
  • bloccare servizi o processi
  • firewall connessione dati
  • spostare dati applicazioni su sd esterna
  • modifiche audio
  • modifiche video
  • e tante altre provenienti dagli sviluppatori

Il root invalida la garanzia?

Il root va ad invalidare la garanzia, ma è anche possibile ritornare alla situazione iniziale reinstallando il firmware ed eseguendo un hard reset completo per eliminare ogni possibile traccia.

 

 

Comunicato stampa ENAC marzo 2014

COMUNICATO STAMPA

Con la diffusione della componentistica cinese a basso costo si sono notevolmente diffusi in Italia degli elicotteri e degli aerei radiocomandati con motori elettrici, anche al di fuori dei campi di aeromodellismo. Di peso inferiore ai due kilogrammi e con dimensioni inferiori al metro di diametro sono ora ad esempio disponibili negli shop delle aree di servizio dei piccoli elicotterini elettrici radiocomandati che hanno avuto una enorme diffusione e che rappresentano la gioia dei bambini e che spesso si vedono volare nei parcheggi delle città e nei cortili dei palazzi.

Da un paio di anni, a fronte della profonda crisi economica ed occupazionale che investe il nostro Paese, numerosi operatori (specialmente giovani) hanno cominciato a effettuare lavori di fotografia dall’alto (occasionali e sistematici) utilizzando piccoli aeromodelli elettrici di peso inferiore ai 7 kg a cui hanno applicato dei dispositivi video-fotografici. Questi aeromodelli volano bassissimi (a poche decine di metri dal suolo), sono silenziosi, sicuri e poco inquinanti.

Tale iniziativa ha trovato grande favore anche nell’ambiente del cinema e televisivo e ha consentito di sostituire quasi completamente le pericolose ed inquinanti attività di ripresa effettuate con elicotteri “veri” che sorvolando i centri abitati potrebbero provocare vere e proprie stragi in caso di caduta come recentemente documentato dalla tragedia che ha coinvolto gli utenti di un pub in Gran Bretagna.

Molti giovani professionisti (geologi, fotografi, architetti, tecnici di impianti) hanno quindi investito – già a partire dal 2011 – diverse migliaia di euro per acquistare degli aeromodelli e gli apparati fotografici e hanno cominciato ad attivare, con il tipico spirito di iniziativa italiano, piccole imprese che attualmente forniscono lavoro in Italia a più di 1000 persone ma che è previsto possano espandersi notevolmente anche attraverso applicazioni di altra natura.

Le fotografie dall’alto consentono ad esempio di ispezionare a bassissimo costo e in assoluta sicurezza i tetti delle case, le linee di elettrificazione, gli impianti industriali, sostituendo alle pericolose ispezioni degli operai, l’azione di uno strumento che in caso di caduta al massimo si rompe in mille pezzi senza alcun rischio per i lavoratori e per le persone.

Dall’utilizzo professionale l’impiego di questi aeromodelli si è recentemente spostato al mondo del volontariato e della protezione civile. Molte associazioni che operano nel settore del pubblico soccorso hanno cominciato a portare all’interno degli zaini degli aeromodelli dotati di telecamera che utilizzano per verificare eventuali aree pericolose prima di avventurarsi alla ricerca di persone disperse.

Interessanti recenti applicazioni sono state effettuate anche nella ricerca di persone in difficoltà in ambienti di campagna e nelle periferie urbane. Periti di Ufficio e consulenti di parte impiegano infine aeromodelli per effettuare ricostruzioni dall’alto che vengono poi utilizzate con scopi di Giustizia.

L’assenza di incidenti con conseguenze gravi per le persone e le cose nel mondo del modellismo hanno dimostrato inequivocabilmente l’assoluta sicurezza di tali strumenti.

Recentemente è stato emanata dall’ENAC una bozza di regolamento per l’impiego dei droni sul territorio italiano, velivoli senza pilota che possono raggiungere il peso di un aereo militare. Nell’ambito di tale regolamento non si è provveduto a sottolineare – a nostro avviso – in maniera chiara ed esaustiva le intuibili differenze – in termini di pericolosità – tra un aeromodello di peso inferiore a 7 kg e un aeromobile senza pilota del peso di diverse tonnellate.

Sembrerebbe inoltre che in tale regolamento, probabilmente per una svista, sia stata indicata l’obbligatorietà di una polizza assicurativa diversa da quella abitualmente contratta per l’uso degli aeromodelli (che possono arrecare danni di scarsa rilevanza) e che prevede – anche per aeromodelli di peso inferiore ai 7 kg utilizzati per scopi oltre che ricreativi e sportivi anche nell’ambito del pubblico soccorso o di lavori saltuari di fotografia e filmati dall’alto – dei massimali minimi analoghi a quelli che Commissione UE ha previsto per vettori aerei normali e esercenti di aeromobili che pesano tonnellate. Per la responsabilità verso i terzi, la copertura assicurativa minima per singolo infortunio ammonterebbe infatti per “aeromobile” a 750mila DSP (Diritti speciali di prelievo), ovvero circa 800mila euro.

Tra i soci della nostra associazione, che raccoglie centinaia di giovani operatori che con gli aeromodelli dotati di telecamera stanno svolgendo lavori saltuari ma anche aziende che hanno assunto in questo settore diversi dipendenti, si è diffuso un grande confusione e allarme in tal senso e, nonostante da noi rassicurati, ci hanno chiesto di attivarci in tal senso attesi gli investimenti effettuati e la responsabilità nei confronti delle loro famiglie.

Sembrerebbe inoltre che per l’impiego di qualsiasi oggetto volante radiocomandato (compresi quindi gli aeromodelli di peso inferiore ai 7 kg) sia necessario richiedere prima (per posta) un’autorizzazione all’ENAC con marca da bollo da 16 euro. Considerando che molti degli operatori associati al nostro sodalizio intervengono su richieste “improvvise” (sia in ambito di committenti paganti che nell’ambito di richieste di pubblico soccorso) non è apparso chiaro se tale disposizione è stata prevista anche per i piccoli aeromodelli dotati di telecamera.

In ultimo sembrerebbe che le centinaia di operatori che già effettuano attività di fotografia dall’alto e che già negli anni hanno acquistato aeromodelli e materiale video debbano necessariamente acquistare dei costosissimi aeromodelli – di fatto analoghi a quelli già posseduti – ma dotati di una certificazione e che tale certificazione sia di fatto legata a solo una azienda in tutto il territorio italiano così come da informazioni reperite su internet e in corso di verifica.

L’Associazione EDPA – sodalizio maggiormente rappresentativo degli operatori di microdroni – ha richiesto un appuntamento urgente al Direttore Generale dell’ENAC Alessio Quaranta al fine di poter fornire indicazioni e richieste provenienti dalla grande comunità di operatori di aeromodelli/microdroni attualmente in grande allarme.

Nei giorni 23 e 24 maggio 2014, in occasione del tradizionale meeting dell’EDPA che si svolgerà a Roma, saranno presentati i risultati delle iniziative in corso.

Roma, 20 marzo 2014

Il Presidente dell’EDPA (Giancarlo Saporito)

ENAC e il regolamento per i droni

Come previsto, L’ENAC (Ente Nazionale per l’aviazione civile) ha reso pubblica la normativa per mezzi Aerei a pilotaggio remoto già redatta a Dicembre.
Il documento, diviso in sezioni, definisce le disposizioni generali per diverse tipologie di velivoli e droni e rappresenta un indice da seguire per l’utilizzo di questi in spazi aperti e pubblici in tutta sicurezza.
Inoltre contiene specifiche riguardo autorizzazioni, equipaggiamento e certificazioni da ottenere per il volo.
Al workshop tenuto a Roma erano presenti oltre 400 persone tra enti istituzionali, associazioni e stampa.

Video Workshop ENAC e Normativa droni

Così l’Italia è uno tra i primi paesi ad adottare una vera e propria normativa ufficiale in questo ambito, necessaria in quanto sistemi e velivoli a guida remota e droni, sempre più evoluti, potranno essere utilizzati in futuro per trasporto merci, riprese, sorveglianza e monitoraggi ambientali vari.